Sane merende per i nostri bambini …sia per grandi che per piccini

Sane merende per i nostri bambini …sia per grandi che per piccini

Care mamme,

Come mi avete chiesto in molte iniziamo dal come preparo le merende per il mio bambino. Preparare gli omogenizzati fatti in casa é velocissimo e anche semplicissimo..sarete così sicure di dare al vostro piccolo delle merende sempre super fresche e fatte al momento, prive di conservanti e zuccheri aggiunti.

Innanzitutto partiamo dal “cosa ci serve…?”

  • Frutta di stagione e possibilmente suggerisco di agricoltura biologica.

  • Un pentolino, coltello e cucchiaio di legno

  • Frullatore con lame in acciaio con funzione omogenizzatore oppure robot da cucina (come il Bimby o i cuocipappa vari).

N.b: é importante assicurarsi di avere un prodotto che omogenizzi accuratamente in quanto se frulla e basta c’é il rischio che si immaganizzi troppa aria nel composto e possa creare colichette al neonato.

Pronti?…

Troverete in rete diversi metodi per poter preparare gli omogenizzati, ma qui vi parlo esclusivamente di quello che adotto io..nel caso come me non abbiate il microonde questo rappresenta un metodo easy e veloce.

Omogenizzato con frutta cotta

Sbucciamo le nostre mele, potrete scegliere tra le Golden e renette che sono particolarmente dolci e piacciono di piú ai bimbi (specie alle prime armi con lo svezzamento) oppure le mele verdi che hanno un gusto piu aspro (Fede aspira tutto ha mangiato senza problemi anche quello con la mela verde). Nel caso vogliate utilizzare la pera trovo che la qualità migliore sia la Decana, quella però con la ceralacca sul picciolo.. tagliate le mele o le pere a dadini e mettete tutto nel pentolino, e aggiungete un quarto di bicchiere di acqua, lasciate cuocere a fuoco dolce per chi ha il gas o su potenza 6 per induzione. Generalmente lascio cuocere la mela o la pera per circa 8 minuti fino quando non sento l’aroma zuccherino che si sprigiona. Una volta pronto filtrate con un colino (se lasciate l’acqua diventa troppo liquido, questa la potete bere voi perché é buonissima!!)mettere i pezzi di frutta nel frullatore e frullate a massima velocità e come ultimo tocco usate il tasto P per omogenizzare …tadaaaan omogenizzato fatto! Per evitare che il composto ottenuto si ossidi, spruzzate delle gocce di limone e girate il tutto. Io preparo solitamente le quantità da utilizzare in giornata, anche perché la conservazione in frigorifero é di massimo 24 ore, inoltre gli omogenizzati di frutta rimangono molto più buoni se appena fatti.

Potete seguire lo stesso procedimento anche unendo mela e pera!

Particolarmente indicato per aiutare i pupi nella normale motilità intestinale è l’utilizzo delle prugne, magari da unire alla banana. Non sono ancora riuscita a trovarle perché non è stagione e si trovano solo quelle secche. Il procedimento sarà comunque il medesimo, si tagliano le prugne a spicchi, si lasciano cuocere e poi si mette ne frullatore con la banana a pezzi a crudo, Magari per non far diventare il composto troppo denso (essendo la prugna meno acquosa rispetto mela e pera) si aggiunge un filo di acqua di cottura.

Omogenizzato a crudo

Saltando il passaggio della cottura si inserisce direttamente la frutta desiderata nell’omogenizzatore. Io personalmente preferisco cuocere la mela e la pera, in quanto rimangono con una consistenza più cremosa rispetto quando si fanno a crudo. Utilizzo questo metodo solo quando unisco mela o pera e banana in quanto quest’ultima dona cremositá.

Se volete realizzare degli omogenizzati con frutta come pesche,frutti di bosco o fragole, la modalità a crudo risulterà ottima! L’importante è sempre utilizzare frutti ben maturi per avere un omogenizzato perfetto (non vedo l’ora della stagione estiva per poterli Preparare!)

Frutta Grattugiata

Chi di voi ha la grattugia vintage della nonna? Ecco questi sono pezzi da 90, anche perché non si trovano facilmente in giro così in vetro! Questa grattugia serve per preparare la frutta al volo per il nostro bambino ed é particolarmente comoda quando volete preparare la mela cruda che potrete poi dare da sola oppure unita allo yogurt intero bianco.

Frutta schiacciata

Noi utilizziamo molto anche il metodo classico della banana schiacciata, easy e veramente veloce! Se volete rendere la merenda più particolare, provate ad unire mezzo avocado schiacciato (scegliete i baby avocado che hanno la pelle più scura. La loro polpa é morbida e ha un buon gusto).

Vi consiglio di leggere questo articolo per capire fondo tutte le proprietà dell’avocado, importante per la crescita dei nostri bimbi..

http://www.curvedicrescita.com/2011/02/07/lavocado-sana-fonte-energetica/

Come altri frutti che potrete utilizzare vi sono la Papaya e i Kiwi (personalmente preferisco quelli gialli che sono meno aspri!)

Una parentesi è d aprire per i frutti esotici e non di stagione, state attente a non farne troppo uso in quanto i primi arrivando da paesi lontani possono essere carichi di conservanti per resistere al trasporto, ed i secondo sono fatti maturare nei frigoriferi e non avranno MAI lo stesso sapore del frutto di stagione.

Come promesso lascio anche i riferimenti molto utili per trovare informazioni dettagliate e ricettine davvero buone che potrete utilizzare anche voi!

E quando non ho tempo per fare gli omogenizzati come faccio?

Allora.. nonostante preferisca fare tutto in casa, sapete bene anche voi che talvolta è difficile! Come prodotti già pronti vi ho già detto più di una volta che ci troviamo molto bene con gli omogenizzati alla frutta di HIPP biologico, sono tutti senza zuccheri aggiunti e hanno un sapore niente male!

Ad ogni modo tutte sapete che una merenda di frutta è integrativa, ma per un lattante non sostituisce la poppata o il suo biberon di latte, quindi se ho necessità di fare una merenda più ricca sia a livello proteico che di grassi e zuccheri propongo a Federico lo yogurt intero. Anche qui non ci affidiamo al babyfood e gli yogurtini già pronti al sapore di banana mela o altro, ne ho provati alcuni, ma anche quelli con la dicitura bio a mio avviso sanno di un pò chimico ed inoltre sono pieni di carboidrati e zuccheri.

Inoltre ricordo che è sempre meglio abituare il bambino ai veri sapori degli alimenti e se riuscite dargli sin dall’inizio lo yogurt al naturale è meglio. Federico ha subito apprezzato ed in particolare modo adora lo yogurt di capra (lo potete trovare da mr. esselunga). Se volete rendere la merenda con lo yogurt ancora più sfiziosa, ricca e nutriente, provate a mettere dentro un pochino di banana schiacciata, oppure 3 cucchiaini di omogeneizzato di frutta o dell’avocado..vedrete mamme, sarà tutto spazzolato alla grande!

E voi mamme che merende proponete?

Scrivetemi nei commenti ricettine sfiziose per merende golose!

Buona Domenica a tutte voi!

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Svezzamento tradizionale o Autosvezzamento? … 🥑🍼👶🏼 Lo svezzamento di Little Fede ðŸ‘¶ðŸ¼ðŸ¼ðŸ¥‘

Svezzamento tradizionale o Autosvezzamento? … 🥑🍼👶🏼 Lo svezzamento di Little Fede ðŸ‘¶ðŸ¼ðŸ¼ðŸ¥‘

Care mamme,

tra i vari messaggi che mi mandate sempre in direct su instagram vi è sempre la domanda “ma che svezzamento stai seguendo per Federico?” incuriosite dalle zuppe che io chiamo “Tuss’ coss” (per chi non è della zona di Milano significa con un pò di tutto) che preparo per lui e che vi mostro nelle mie stories. Come vi rispondo sempre lo svezzamento di Federico non si allinea né con lo svezzamento tradizionale né con l’autosvezzamento ma è uno svezzamento che si interpone tra i due.

Andando un po’ indietro partiamo dal fatto che il periodo migliore per iniziare lo svezzamento, e si anche con la semplice frutta, è i 6 mesi…sempre più spesso però i pediatri spingono per iniziare a dare la frutta già al quarto mese anticipando così lo svezzamento del bambino, quasi come se ci dovesse essere una corsa a premi per chi lo svezza prima, vi sentirete invece dire dalle signore magari di una certa età intorno a voi di iniziare per farlo abituare al cucchiaino…non preoccupatevi ogni cosa a suo tempo e i bimbi si adatteranno immediatamente! Seguendo le linee dell’OMS l’alimento principale ed indispensabile del neonato è il latte possibilmente materno e se non si può si opta per quello in formula, fino ai 6 mesi.

Io sono dell’opinione che oltre alle linee guida bisogna anche vedere come si comporta il piccolo e carpire l’interesse che possa mostrare o meno. Ognuno ha i suoi tempi e questi devono essere rispettati.

Con Federico abbiamo avuto un avviamento all’allattamento un pochino difficile e quindi per i suoi primi due mesi di vita abbiamo fatto allattamento misto con una aggiunta di 180 gr al giorno di latte in formula per poi riuscire a passare all’allattamento esclusivo ed al suo rifiuto totale del biberon. Era mia intenzione protrarre l’allattamento esclusivo fino al sesto mese ma vista la grande anzi grandissima curiosità del piccolo verso qualsiasi alimento che fosse sulla nostra tavola e visto che ogni volta che portavo un cibo o semplicemente la tazza alla bocca cercava di prendere le cose con la sua manina grassottella, ho deciso di seguire il mio istinto di mamma (si perché il nostro istinto è sempre o quasi il migliore, FIDATEVI DI Più DI VOI STESSE) e procedere con l’introduzione di assaggi di cibo (in realtà si é spazzolato una porzione di omogenizzato alla mela al primo colpo..).

Qui di seguito per fare chiarezza delineo un attimo i principi delle tue tipologie di svezzamento che si possono scegliere.

Svezzamento tradizionale:

Vi è una lenta introduzione dei diversi alimenti, si inizia solitamente con la frutta sotto forma di omogenizzato per poi passare ad introdurre dopo un mese circa la prima pappa composta da un brodino scialbo di carota patata e zucchina, in cui tolte le verdure vengono aggiunti due cucchiai di mais e tapioca o farina di riso o crema di cereali. Successivamente si inizia ad aggiungere al brodino scialbo uno o due cucchiai di verdure lessate schiacciate e un cucchiaio o due di omogenizzato di carne, uno di parmigiano e uno di olio EVO. I pediatri consigliano di iniziare ad introdurre la cena dopo 2/3/4 settimane dall’inizio della prima pappa…troverete grandi discrepanze tra le informazioni che vi scambierete con le altre mamme, in quanto ogni pediatra da generalmente un’indicazione diversa. Rimarrete poi certamente stupite dal foglietto misero di “istruzioni” con giusto quelle 4 righe che vi lasceranno perplesse…in realtà credo che siamo noi mamme a farci più problemi che altro e ci aspettiamo spesso di avere un manuale che ci dica dalla A alla Z cosa come e quando dobbiamo fare le cose con i nostri bambini.

Pro:

Lo scettro del potere è in mano al genitore, stretto controllo su consistenza e grandezza del cibo ingerito, minor rischio di soffocamento, meno da pulire dopo la pappa

Contro:

Probabilmente alla vista di questi brodini scialbi e omogenizzati viscidi di carne il vostro pupo si ribellerà urlando “voglio la tettaaaaaa” e il percorso dello svezzamento potrebbe diventare per la mamma un VERO incubo.

Può risultare troppo rigido, specialmente se venite seguiti da pediatri che propongono schemi stile anni 80-90.

Autosvezzamento:

L’autosvezzamento come già si intuisce dal nome, ribalta la situazione..si perché lo scettro del potere non è in mano al genitore bensì a piccolo poppante che preso dalla sua curiosità viene lasciato libero di scoprire le diverse consistenze dei cibi, sia con le mani (nota più dolente per quando dovete pulire il post pappa time) che con la bocca, e sceglierà autonomamente cosa più gli aggrada (ovviamente tra le cose che sono proposte al bambino, non è che regni la legge della giungla e il bambino si serve dal piatto di mamma e papà)… non esiste un ordine vero e proprio con cui inserire i cibi (e questo mi interessa molto). La difficoltà che a mio avviso potrebbe presentare questo tipo di approccio è il coinvolgimento di tutta la famiglia, si perché il piccolo sarà parte integrante del duo mamma e papà a tavola, bisogna quindi mantenere una buona condotta anche noi genitori (ed è forse la parte più complicata). Rispetto lo svezzamento tradizionale non si tende a ridurre tutto in purea omogenizzando ma si cerca di dare al bimbo i cibi interi facendo si che possa capirne la consistenza e si senta libero di tastarlo, metterlo in bocca, perché no, buttarlo a terra per vedere se rimbalza etc… oltre al rischio più alto di soffocamento per quanto riguarda la dimensione dei cibi che maneggia (quindi mamme sempre a 100 occhi con il vostro piccolo) dopo essermi documentata su numerosi blog e libri e testimonianze di mamme che lo stanno affrontando (vedete il bellissimo post che Alessandra ha pubblicato sul suo blog http://www.alessandradagostino.com) ho deciso che l’autosvezzamento rappresentasse per me personalmente una GRANDE fatica e tante tante pulizie in più sotto al seggiolone.

Vi lascio qui di seguito il link di un blog che ho trovato molto molto utile nella mia scelta e soprattutto è scritto da una mamma che di certo ne sa più di me in quanto ha anche studiato ciò di cui stiamo parlando!

alimentazione in equilibrio

Pro:

Il bambino è più libero di scegliere ciò che desidera mangiare e piò esplorare nuovi cibi con tatto e gusto. Coinvolge tutta la famiglia e il bambino mangerà davvero a tavola con noi dall’alto del suo trono =)

Non segue lo schema rigido di introduzione dei cibi e soprattuto segue maggiormente le inclinazioni del pupo risultando cosi più naturale.

Contro:

Pulire pulire e già ve l’ho detto? ancora pulire…(lo dico perché ho provato e no grazie).

Può essere difficile gestire l’alimentazione del bambino se non avete abitudini un pò salutari a tavola o se come nel nostro caso non potete mangiare tutti insieme per problemi di orari.

Eccoci….e ora arriva la parte più bella che aspettavate!

Dopo tutta questa menata su svezzamento e autosvezzamento, ma che cosa hai scelto per Federico?

Per Federico abbiamo scelto (perché parlo al plurale scusate?! Ho scelto!) un percorso che sta nel mezzo….autosvezzamento nell’anima ma con lo scettro del potere da parte di mamma. eeeeeee? scusa ma cosa cavolo vorresti dire Silvia?!?

Lo svezzamento di Little Fede..

Ci ho provato, ho sbattuto il naso la testa e il mento e ho pulito, si ho pulito il seggiolone e lui e la cucina…beh da li mi sono detta…Ciaone autosvezzamento, ora lo scettro del potere va in mano alla mamma!

Prima di iniziare con le pappe avevo innanzitutto ben chiara una cosa…sapevo di voler essere io personalmente l’artefice delle pappe di Federico e volevo sapere esattamente cosa mangiasse mio figlio! Evito di utilizzare baby food e se devo scegliere degli omogenizzati pronti mi affido ad HIPP biologico che trovo ottimo (sempre di hipp utilizzo le varie creme di mais tapioca, riso etc..) Amo cucinare, ma con il fatto che abbiamo aperto una location con ristorante i nostri orari sono cambiati, mio marito torna tardi la sera e quindi magiare tutti insieme e cucinare è diventato più difficile…e sopratutto quando posso vado a mangiare li =) (N.B per chi fosse della mia zona andate a vedere il sito Lear Gourmet & Relais ) la mia bellissima cucina ultimamente la utilizzavo solo per preparare il caffè della mattina o per un the pomeridiano, non vedevo quindi l’ora di poter tornare ai fornelli… Chef Silvy alla riscossa!

Seguendo il principio dell’autosvezzamento non sto seguendo un ordine particolare e rigido di introduzione degli alimenti, ma faccio fare assaggi delle mie nuove creazioni o basi pappe, come le chiamo nelle stories, a Federico e se gradisce continuo così. Seguendo invece il principio dello svezzamento tradizionale omogenizzo gli alimenti che propongo a mio figlio perché così sento più sicura e soprattutto lo imbocco io e non lascio che le sue manine ciocciottelle spanteghino tutto il cibo ovunque oltre che su se stesso! L’ultima volta che gli ho lasciato il piattino lo ha ribaltato e avevo crema di carote sparsa ovunque 🤣🤣

La sua prima pappa è stata una crema di verdure composta da patata, songino e carota ed ho poi successivamente frullato tutto insieme. Alle sue pappe aggiungo sempre due cucchiai di mais e tapioca, crema di riso oppure multicereali o semolino. Sto facendo diverse prove per vedere cosa più gli piace e ogni due o tre giorni aggiungo qualcosa di nuovo. Abbiamo provato la pastina primi mesi ed è stato un EPIC FAIL…quindi ho fatto un passo indietro e utilizziamo ancora le creme sopra citate, ho provato a fare una crema con patate carote e cavolfiore ma non ha gradito molto, quindi l’ho trasformata in una zuppa per mamma e papà con l’aggiunta di crostini di pane e spezie 😃. Il lato positivo e che queste creme di verdure sono sia delle basi pappe per il bambino che delle basi cena per mamma e papà, le potete comodamente mettere nel congelatore pronte all’utilizzo!

Non vi scrivo in questo post le ricettine in quanto ne voglio fare uno dedicato, ma inizio a dirvi cosa NON MANCA MAI nel mio frigorifero e nella dispensa e che ritengo indispensabile per l’alimentazione di Fede!ricordate che per fare un buona crema di verdure basta che ci sia sempre dentro la patata che addensa e da un tocco di dolciastro, poi potete sbizzarrirvi ad inserire ciò che più vi piace.

Frutta fresca per omogenizzati e frutta schiacciata:

Pere (scelgo sempre le decana)

Mele (preferibilmente le Golden o renette)

Banane

Avocado

Papaya

Legumi:

Fagioli cannellini

Fagioli borlotti

Ceci

Piselli

Ortaggi:

Zucca

Zucchine

Patate dolci

Patate gialle

Porro

Formaggi freschi:

Robiola

Stracchino

Caprino

Ed in ultimo..

Yogurt intero bianco!

Mamme e voi cosa avete scelto per i vostri figli?

Scopa a vapore, la migliore amica delle donne e soprattutto delle mamme!

Scopa a vapore, la migliore amica delle donne e soprattutto delle mamme!

Ciao ragazze,

chi di voi mi segue su instagram già sa che sono ormai diventata la fan numero uno della mia scopa a vapore!Scoperta per caso grazie ad una instamamma che seguo da tempo e sono corsa subito a documentarmi sui pro e contro di questo bellissimo oggetto. Per le mie ricerche ho trovato valide informazioni su due siti: www.scopeavapore.it e http://www.greenstyle.it

Avventurandovi nel magico mondo della pulizia a vapore scoprirete che c’è un’ ampia gamma di modelli tra cui scegliere, e soprattutto un’ampia gamma di budget! Per le versioni più abbordabili consiglio di vedere Vileda che propone due modelli, uno con filo della corrente e l’altro hot spray che è wireless. Se invece avete un buon budget e desiderate qualcosa di veramente solido allora andate pure a spulciare il sito di Black&Decker…sono sicura che vi innamorerete subito del nuovo modello steam mop con steam buster!!! Il modello che io ho preso è la H2o Plux X5 di mediashopping che ho trovato ad un prezzaccio da Auchan, ma potete trovare anche sul sito diverse offerte. Sul sito di mediashopping troverete poi la nuova versione HD che oltre ad essere più potente presenta il manico pieghevole così da poter occupare ancora meno spazio. Considerato il prezzo abbordabile la scopa è un buon compromesso tra qualità, costo e prestazioni. Ha diversi accessori di serie, il serbatoio è estraibile, rimane in piedi da sola ed è super leggera (circa 2,6 kg)…quindi anche voi mom to be con pancione riuscirete pulire senza spezzarvi la schiena (mannaggia a me…magari l’avessi scoperta quando ero in versione moby dick).

Che impressioni su questo aggeggio? Ammetto che inizialmente seppur entusiasta di provarlo ero un po’ scettica del fatto di poter dire finalmente addio a secchio e scopettone e i mille detersivi..e invece..già dal primo utilizzo ho notato la differenza di lucidità e brillantezza dei pavimenti ma soprattutto ho visto come pulisce a fondo! Essendo io come S. Tommaso che se non tocca con mano non crede, ho prima lavato il pavimento con metodo tradizionale e poi ho passato la scopa a vapore a massima potenza e quando ho visto il risultato sotto i miei occhi ben visibili sul panno in microfibra, che si applica alla scopa, che da bianco immacolato era diventato nero mi sono detta “caspita e pensare che lo avevo APPENA pulito!!!!”La scopa a vapore H2o ha diversi accessori da poter utilizzare per pulire a fondo le diverse superfici e arrivare anche in quei punti più difficili da pulire.

Tra gli accessori compresi nella scatola potete trovare il panno in microfibra per pulire efficacemente e senza fatica qualsiasi superficie, il triangolo per la pulizia dei tappeti, l’ugello che produce un potente getto di vapore utile nella pulizia di angoli e fessure, la spazzola rotonda di nylon per pulire superfici dure e lucide, come WC, lavandini e top della cucina. Su indicazione del produttore sullo sporco più ostinato la spazzola può essere combinata con l’uso di sapone o detersivo. Per quanto riguarda l’aggiunta di detersivi o oli essenziali direttamente nel serbatoio dell’acqua è assolutamente DA NON FARE!!! si rischierebbe solo di rovinare il prodotto e non essere più coperti da garanzia!Se avete paura di non pulire casa a fondo perché vi manca il consueto odore di pulito che invece si ha quando si utilizzano i detersivi chimici potete mettere alcune gocce di olio essenziale direttamente sul panno in microfibra, durante la pulizia quando si sprigiona il vapore sarà diffuso per casa anche il profumo delle essenze utilizzate. Grazie al triangolo che si applica sotto al panno in microfibra tenere puliti ed IGIENIZZATI i tappeti di casa vostra sarà facilissimo e divertente!Ormai grazie alla rossa (è come l’ho soprannominata) sono belli puliti due volte a settimana. Altro accessorio interessante è quello per poter pulire gli imbottiti che mi ritrovo ad utilizzare spesso per mantenere freschi e deodorati i divani, il boppy che utilizzo per Fede, i pupazzi ed in ultimo i passeggini!Per quanto riguarda la spazzola rotonda utile soprattutto per i sanitari, ammetto di non utilizzarla molto. Specie per pulire lavandino, wc e doccia preferisco munirmi di candeggina e detergenti disinfettanti, ho comunque provato a pulire il lavandino con il vapore ed il risultato è stato buono, sopratutto in presenza di calcare attorno ai rubinetti.

E voi ragazze? che metodi di pulizia utilizzate?